In questa pagina proviamo a raccontare le nostre esperienze relative alle partite viste dal vivo, non tanto riguardo alla tattica, al risultato o a come la Roma abbia giocato quanto riguardo le emozioni e gli stati d’animo.

ATLETICO MADRID – ROMA, 22/11/2017

 

INSEGUENDO L’ASROMA – VIAGGIO A MADRID

Aeroporto di Orio al Serio, ore 5 del mattino.

Facce stropicciate dal sonno su occhi che brillano.

Uomini, donne, persino bambini, siamo ben 14 persone,il giorno della tanto agognata trasferta di Madrid è arrivato, quanto ne abbiamo parlato, quanto abbiamo temuto che non sarebbe stato possibile, quanti biglietti sono disponibili? No, e gli altri come fanno???

Ci siamo…il Roma Club Bergamo, quello con più presenze a Madrid in tutta Italia!!!! vola verso la Spagna.

Mino si fa un selfie sulla scaletta prima di salire sull’aereo, temendo che possa essere l’ultimo, il suo ultimo viaggio risale ai tempi della tv in bianco e nero, allora per far partire gli aerei bisognava spingerli.

Mi siedo al mio posto, mi guardo intorno e noto che, ancora prima del decollo, il presidente si è già addormentato per svegliarsi direttamente in terra iberica, me lo immagino che russa beatamente e che, sonnambulo, si appiccia una delle sue immancabili sigarette artigianali.

Il volo è un battito di ciglia, e prima di scendere perfino l’hostess ci saluta al microfono con un FORZA ROMA (una spagnola simpatizzante del real che ho stressato tutto il viaggio per farle fare questa pantomina…).

L’aeroporto di Madrid è enorme, infinito, sono le 9 del mattino e dopo un po’ temo che non arriveremo in tempo per la partita, per uscire impieghiamo lo stesso tempo che è durato il volo.

Un momento di enpasse con la macchina dei biglietti della metro, Robby, con il suo slang ispanico e il suo aplomb internazionale (chissà quanto se sarà allenato, se sa, in banca non hanno un c…o da fare)sbroglia la situazione e in un attimo invadiamo con le nostre sciarpe giallorosse i sotterranei di Madrid…una città che si dimostra da subito ospitale e pacifica, la tipica metropoli internazionale abituata a confrontarsi quotidianamente con razze e colori di ogni tipo, al punto di racchiuderle tutte senza distinzione  in un’unica razza, quella umana.

A Madrid scopriamo che la lotteria nazionale è praticamente l’evento più importante della città, tra le ricevitorie ufficiali e quelle artigianali sembra essere il business principale…gente che si mette garbatamente in code lunghe centinaia di metri solo per acquistare i biglietti della lotteria…tra me e e me penso con superbia “se fanno una cosa così stupida è impossibile che ci possano battere sul campo stasera…”

È ora di pranzo, tutti in piazza al ristorante, fa un freddo becco e nell’attesa per mangiare trascorre un tempo siderale, pari solo al tempo che abbiamo impiegato per uscire dall’aeroporto…io e Mino inganniamo il tempo con un gemellaggio just in time con un tifoso del Malaga, partono dei cori che riecheggiano per tutta la piazza, gli spagnoli ci guardano strani nella loro immensa tolleranza.

Il pomeriggio trascorre in relax, i guerrieri si stanno concentrando per la grande battaglia che li aspetta…non riesco a chiudere occhio, l’adrenalina sale, i pensieri incespicano tra i possibili risultati che usciranno (e scopro di essere scaramantico pure a mente…) e un ripassino dei cori principali (vedi mai che li dimentico nel momento del bisogno).

Il viaggio in metropolitana verso lo stadio sarà la cosa più romanista che ricorderò di questo viaggio, un continuo ininterrotto di cori, con Robby a fare da capo ultràs che fa partire i cori e io che faccio il suggeritore…VOGLIO SOLO STAR CON TE rieccheggia in ogni dove, ad ogni fermata la passione si fa sempre più incontenibile.

Il tempo delle chiacchere è finito, siamo di fronte al Wanda Metropolitano, è ,maestoso, bellissimo…ognuno di noi si fa il suo film, si immagina come sarà il nuovo stadio dell’ ASRoma, già da lontano vediamo lo stemma della Roma vicino a quello del Madrid, che bella questa sensazione, che è realtà, di essere parte attiva del calcio che conta.

Dopo ben tre controlli minuziosi siamo dentro…ti toglie il fiato da tanto che è bello, i tifosi dell’atletico arrivano tutti negli ultimi minuti (per un attimo ho temuto che non venissero, che non ci credessero più).

Pronti via 5 minuti di cori e poi ci voltiamo tutti nella stessa direzione, c’è un parapiglia, da dove ci troviamo non si capisce molto, dura diversi minuti, la Roma in campo sta facendo la sua parte, con personalità, dalla curva invece il silenzio assordante, non capiamo ma seguiamo la partita, attimi e tutto tornerà normale, si inizierà ad urlare a squarciagola. NULLA.

È il secondo tempo, la Roma soccombe sotto i colpi dell’Atletico, non sfigura per carità, la partita è più che dignitosa, ma ora è il momento in cui dobbiamo far sentire ai beniamini che portano I NOSTRI COLORI tutta la nostra vicinanza, il nostro amore infinito che tutto il mondo ci invidia…SILENZIO.

Ci guardiamo attoniti, senza capire, QUESTO SILENZIO E’ LA VERA SCONFITTA CHE OGNUNO DI NOI SENTE QUESTA SERA, siamo partiti in 14 da Bergamo, consapevoli che, comunque fosse andata sul campo, saremmo tornati vincitori perché CHI TIFA ROMA NON PERDE MAI non è uno slogan, è un modo di tifare, direi  quasi di vivere.

E INVECE NO, CHI TIFA ROMA STASERA HA PERSO, non so di chi sia la colpa, voglio dire a  chi ha fatto in modo che questa sera nessuno cantasse, quali possano essere le sue ragioni, che il sogno tanto agognato di questa nottata, di questo gruppo di bergamaschi innamorati della Roma,questa sera l’avete soffocato. Non so quali etiche, codici d’onore o altri regolamenti portate avanti e fate rispettare alla vostra maniera.

IL NOSTRO VANTO E’ DI ESSERE I TIFOSI DELLA ROMA, spinti da una passione smisurata che nulla può fermare. VOI, CHE STASERA NON CI AVETE FATTO CANTARE, SAPPIATE CHE AVETE SOLO FATTO IN MODO CHE LA PROSSIMA VOLTA CANTEREMO Più FORTE, voi fate come ve pare ma noi semo de coccio (si, si dice proprio così a Bergamo) e stiamo aspettando i sorteggi (qui na toccatina è d’obbligo) per prenotare i prossimi posti a sedere sull’aereo INSEGUENDO LA ROMA!!!!!

 

autore: Stefano P.

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